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Wi-fi libero in Italia.Finalmente

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Wi-fi Libero. Cambia la legge.

 


È stato infatti introdotto in queste ore un nuovo emendamento che rivaluta il decreto legge antiterrorismo del 2005. Il nuovo emendamento che aspetta solo l'approvazione del Senato, stabilisce che "l'offerta di accesso alla rete internet al pubblico tramite tecnologia wi-fi non richiede l'identificazione personale degli utilizzatori. Quando l'offerta di accesso non costituisce l'attività commerciale prevalente del gestore del servizio". Non si applicano dunque le norme del codice delle comunicazioni elettroniche e del decerto legge antiterrorismo del 2005.

Fino ad oggi per usufruire di una Wi-fi libera in un locale pubblico (bar, centri commerciali,etc.) era obbligatorio effettuare la registrazione in un pannello di log-in, scaricando di fatto  l'esercente da ogni responsabilità di eventuali reati commessi sfruttando la rete.

Questo il testo dell'articolo riformulato in Camera ieri:

“L’offerta di accesso alla rete internet al pubblico tramite rete WIFI non richiede l’identificazione personale degli utilizzatori. Quando l’offerta di accesso non costituisce l’attività commerciale prevalente del gestore del servizio, non trovano applicazione l’articolo 25 del codice delle comunicazioni elettroniche di cui al decreto legislativo 1° gennaio 2003, n.259 e successive modificazioni, e l’articolo 7 del decreto-legge 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 155, e successive modificazioni”.

Eliminata anche la parte che obbligava di tracciare il MAC Address in un apposito registro. Sebbene questo obbligo fosse già stato rimosso nel 2011 col decreto Pisanu, però era rimasto tutto sospeso in attesa di una norma che facesse chiarezza sugli obblighi degli esercenti dei locali pubblici, come per esempio, l'obbligo di segnalare il proprio hot-spot wi-fi alla Questura.

Ancora non è definitivo, ma la svolta sembra alle porte.